"La sezione italiana di Save the Children ha lanciato una campagna contro la povertà infantile. E contro il fatto che questa povertà ha come conseguenza anche la limitazione di fatto (anche se non di legge) del diritto all’istruzione. Niente di strano, direte voi. Save the Children è nata con questi compiti e ha già lanciato innumerevoli azioni per i diritti dell’infanzia nel terzo mondo. E invece no, sbagliate. Perché questa campagna riguarda non il terzo mondo, bensì un paese del G8, della UE, del mondo ricco. Questa campagna riguarda l’Italia.[…]"

— Una misura dell’attualità (e del liberismo)

(Fonte: superfuji, via hadyuka)

"Ripenso spesso a un episodio significativo del ’94, di cui parlo nel libro Adenoidi. Maurizio Costanzo invita tre neonazisti tedeschi, responsabili delle percosse a un muratore italiano emigrato in Germania, Vincenzo Carchedi. C’era anche lui sul palco, con Iacoviello di Repubblica, il neodirettore del Tg 5 Mentana, i tre neonazisti e il filosofo francese Levy, ebreo. A inizio trasmissione, Costanzo dice la famosa frase: “Siamo in democrazia, in democrazia chiunque può parlare”. Dà la parola ai tre neonazisti, perfetti, puliti, sembravano tutti Charlie Sheen. Loro dicono: “Noi crediamo in città pulite dove poter crescere i nostri figli”. Applausi a scena aperta. Immagina: il Parioli che applaude tre neonazisti, e Costanzo che assiste alla scena come se fosse una cosa normale. Soltanto Levy ha avuto il coraggio di parlare: “Attenzione – disse – è vero che in democrazia tutti possono parlare, ma queste persone hanno idee e bastoni, e hanno bastoni perché hanno certe idee. L’idea neonazista è un’idea violenta che la Storia ha già giudicato. Non può più essere riammessa nell’ambito argomentativo democratico”. Al tempo Costanzo faceva fare la passerella finale agli ospiti, gli offriva un After Eight durante la puntata. Guardavo la trasmissione e mi chiedevo: e adesso Costanzo che fa? Fa fare la passerella ai neonoazisti? Gli fa ciucciare l’After Eight? Ha evitato entrambe le cose, segno ulteriore che era in malafede. Da quei piccoli fatti, capivi quello che stava montando e arrivando. Adesso, ci siamo. Quando tu, governo, permetti a quelli di Forza Nuova di manifestare per Le Pen o il fascismo, si travisa l’essenza della democrazia. La democrazia consente la parola a tutti coloro che non professano idee violente."

— Daniele Luttazzi

(Fonte: madonnaliberaprofessionista, via traccedivita)

Voglio fare con te ciò che Giaele fa con Sisara.

sanguino dal naso per la seconda volta in due giorni. in pratica sono la roscia brutta di lost, ma faccio dei pollock bellissimi.

novembre fa schifo al cazzo e non ci manco vivrei.

"La chiesa cattolica è contro l’aborto ma officia regolarmente il funerale del padre che ha ammazzato il figliolo di nove anni e poi si è suicidato."

— E non c’è altro da aggiungere.

(Fonte: ze-violet, via coqbaroque)

la mia democrazia sarebbe spiegarti la mafia e il fascismo. la mia democrazia sarebbe, quando ne promuovi gli “ideali”, spararti prima alle ginocchia e poi agli avanbracci. la mia democrazia sarebbe, a quel punto, guardarti strisciare come il verme che in effetti sei. la mia democrazia, quindi, è che io te lo spiego, ma se non lo capisci allora pure muori.