Una volta ho messo un sogno in un cassetto perché l’avevo sentito alla tv. Parlavano di queste reclusioni, persone che avevano soltanto proprio tutto. L’avrò preso per un gioco da provare: un gesto scaramantico, una superstizione. Tipo che metto un sogno in un cassetto e poi tu ne realizzi cento. Un amuleto da ricchi che quando vanno a fare una rapina in banca si portano una maschera portafortuna ed escono col triplo. Allora ho chiuso tutto quello che volevo dentro un armadietto che col tempo poi s’è anche ossidato. Se mi ricordo bene ci ho lasciato proprio tutto, soprattutto. Con incrollabile sfiducia nel passato e qualche setteveli che mi ricordavo meglio, ora provo a sbirciare e poi mi fermo: dall’ultima volta che è successo, non è andato proprio tutto tutto dritto.

Dice che “alla fine lo studente dovrebbe essere in grado di: comparare regimi di tassi di cambio alternativi, esaminare il gold standard, discutere del regime dei cambi fissi e del sistema Bretton Woods, analizzare la determinazione e il comportamento di tassi di cambio flessibili, esaminare l’incremento della mobilità dei capitali e le ragioni di attacchi speculativi in sistemi di cambi fissi” e altre adorabili cose. Ma io mi chiedo: alla fine quando? In punto di morte? Preghiamo.

crrabs:

*tries to get eight hours sleep in 3 hours*

(via vaffanculoretroattivo)

Sono quasi le cinque del pomeriggio e noi aspettiamo in aula per fare l’ultimo orale con il professore, dopo uno scritto fatto alle nove di mattina e un primo orale fatto con gli assistenti, alle tre. Siamo i sopravvissuti, quelli che non si sono ancora addormentati. Tale signorsignorgallo si avvicina per comunicarci i suoi spostamenti, nel caso il professore decidesse di chiamarlo proprio in quei cinque minuti di pausa sigaretta concessasi dopo un’attesa di circa sette ore. Ci dice il suo nome, ma io gli guardo solo il ciuffo, la camicetta con le iniziali, il viso emaciato e i mocassini senza scarpe. Prega di tornare in tempo signorsignorgallo, perché se ti chiama non lo saprai mai, penso. E penso anche che sia un po’ nobile, questo signorsignorgallo che sembra quasi un principe, forse per quel ciuffo e quella camicetta che prima del nome fa riflettere anche il professore , una buona mezz’ora dopo la sua pausa sigaretta: “Signorsignorgallo… nobile?” “No” “Discendenze? Suo padre…?” “No, sono molto fiero del fatto che mio nonno abbia fatto il contadino per tutta la vita” “Si figuri signorsignorgallo, fa molto bene a dire di suo nonno contadino con fier…” e C’AVETE SCASSATO TREQQQQAUARTI DI CAZZO CON QUESTA MINCHIA DI STORIA CHE SIETE FIERI DEI VOSTRI CAZZO DI NONNI CONTADINI, IL 90% DEI NOSTRI CAZZO DI NONNI FACEVANO I CONTADINI! penso ad altissima voce, nella mia testa. Poi però non dico niente perché la forza l’ho sentita andare a casa dopo il quarto caffè e un’ora dopo il signorsignorgallo, a dover fare l’ultima santa parte di esame ci sono comunque io, che ho un cognome che nessuno capisce, ma ho avuto, che sorpresa, un nonno che era proprio contadino.

msvickyle:

Best tweet ever.


Prego affinché il prossimo royal baby sia una femmina di nome Peppa.

msvickyle:

Best tweet ever.

Prego affinché il prossimo royal baby sia una femmina di nome Peppa.

(via broken-clock)

"Ho scelto come amici quelli che prima di un esame dicevano “non so un cazzo” e poi non sapevano un cazzo davvero"

— twitter (via cremlino)

(via nonimparomai)

La prima cosa che mi faccio domani è una maglietta con su scritto “Non sono il Dawson’s Creek del tuo palinsesto”. Salutatemi mò che se divento ricca non vi guardo manco più in faccia.

  • sally: l'ideale sarebbe fare il bagno di là, ma la colonna fecale non è più in uso da anni...
  • io: come il termine "colonna fecale", tra l'altro, più o meno dal 1950.
"You are my sunshine, my only sunshine/ You make me happy when skies are grey/ You’ll never know, dear, how much I love you/ Please don’t take my sunshine away"

"You are my sunshine, my only sunshine/ You make me happy when skies are grey/ You’ll never know, dear, how much I love you/ Please don’t take my sunshine away"

Non pensate mai a quanto siete minchioni quando dite “quelli sono contronatura perché la natura sono un uomo e una donna che continuano la specie”? Non la vedete la gente? Queste madri e questi padri di famiglia che veramente Darwin dacci una mano, non la vedete? Veramente non pensate mai che magari, invece, se la natura fosse una persona intelligente, la natura sarebbe che ci dobbiamo estinguere tutti e per l’amore di gesùbbbambini diventate tutti gay e smettetela di mettere al mondo altri mentecatti come voi?

Tags: pensateci